Norme regionali sulla certificazione energetica. Cosa cambia dal 18 marzo 2010

11 Marzo 2010 di admin Nessun commento »

Il 18 marzo 2010 entra in vigore l’articolo 23bis della legge regionale 39/2005 e il relativo regolamento regionale sulla Certificazione Energetica degli edifici (DPGR 25 febbraio 2010, n. 17/R).

Cosa cambierà a partire da quella data?

Lo sportello energia della regione Toscana fornisce tutte le informazioni

Certificazione energetica: attuazione in Toscana

11 Marzo 2010 di admin Nessun commento »

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (Burt n.12 del 3 marzo 2010) è stato pubblicato il Regolamento recante la “Disciplina della certificazione energetica degli edifici. Attestato di certificazione energetica”.

Il regolamento attua l’articolo della Legge Regionale 24 febbraio 2005, n.39, individuando i contenuti dell’Attestato di Certificazione Energetica (ACE), le modalità di trasmissione per via informatica, le modalità di svolgimento delle verifiche sulla regolarità delle Certificazioni svolte dai comuni. Inoltre nel Regolamento sono contenute le specifiche sulla targa energetica.

Il regolamento entrerà in vigore il quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione Toscana.

L’Attestato di Certificazione Energetica sarà obbligatorio per:

- edifici di nuova cotruzione

- edifici ricostruiti in seguito a demolizione

- edifici esistenti di superficie lorda superiore ai 1000 mq, che siano stati oggetto di ristrutturazione edilizia per l’intera struttura.

- tutti gli edifici che rientrano nel campo di applicazione del regolamento, oggetto di compravendita o di locazione.

Negli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico di superficie superiore a 1000 metri quadrati, deve essere affissa in luogo visibile al pubblico la “targa energetica”, un riassunto dell’attestato di certificazione energetica predisposto dal soggetto certificatore.

Sono esclusi:

- fabbricati industriali, artigianali o agricoli non residenziali con ambienti climatizzati o illuminati per esigenze del processo produttivo.

- i fabbricati temporanei con tempo di utilizzo non superiore a 2 anni.

- i fabbricati isolati con superficie inferiore a 25 metri quadrati.

- gli edifici dichiarati non agibili o non abitabili e quelli per i quali , in caso di trasferimento a titolo oneroso, risulti la destinazione alla demolizione.

- le tipologie di edifici escluse dalle Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici.

I CERTIFICATORI devono essere abilitati, e in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge (Dlgs 192/2005). Al momento però non sono ancora stati emanati, per cui in attesa della loro approvazione si fa riferimento alle disposizioni contenute nell’allegato III al Dlgs 30 maggio 2008, n. 115.

L’accesso al sistema informativo regionale dei certificatori per redigere o aggiornare gli ACE è assicurato tramite l’infrastruttura di rete regionale di identificazione ed accesso e attraverso convenzioni con gli ordini o collegi professionali di appartenenza. Per l’accesso è previsto un rimborso delle spese sostenute per i dispositivi elettronici necessari.

Le metodologie di calcolo previste fanno riferimento a quanto individuato dalle Linee Guida Nazionali, e ad esse si farà riferimento anche per il sistema di classificazione energetica degli edifici.

I comuni svolgeranno attività di vigilanza sugli attestati di certificazione energetica rilasciati dai soggetti certificatori, effettuando verifiche sulla regolarità, la completezza e la veridicità delle attestazioni energetiche ricevute, attraverso il metodo a campione.